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DANZA SACRA

Con le braccia, distese nel vento, raccogliere il polline dei primi fiori, e far vibrare nel mio ventre la scura pazzia fino a farla risalire alle spalle, e scuoterla fuori con un colpo del petto per respirare meglio il profumo dell'aria. Sciogliermi in un sorriso, e ondulare i  fianchi impazienti al cospetto di questa notte. Custodiamo segreti.

Pubblicato il 14/3/2006 alle 0.2 nella rubrica DANZA ORIENTALE.

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