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I GRANDI DELLA MEDICINA DI L. Sterpellone - recensione

Ultimamente mi diletto nel recensire libri per la newsletter studenti del mio Ateneo di Brescia. Mi piace, mi piace, mi piace.

Titolo: I grandi della medicina. Le scoperte che hanno cambiato la qualità della vita
Autore: Luciano Sterpellone 

Prezzo: 14 euro  
Dati: 261 p., brossura
Anno: 2004 
Editore: Donzelli
Collana: Virgola


La lettura di queste pagine è avvincente e da essa emergono storie inedite e numerosi spunti di riflessione su quanto la medicina sia cosa profondamente umana, con i suoi legami alla tradizione, alla filosofia, all’etica. Duecentocinquanta pagine per illustrare i più e meno noti artefici di tante invenzioni e scoperte che hanno reso possibile il progresso delle scienze mediche lungo un arco di tempo di oltre duemila anni. La maggior parte di loro resta praticamente sconosciuta e soprattutto non si sanno, insieme ai loro nomi, le vicende umane che accompagnarono e a volte determinarono quelle invenzioni e scoperte. Per merito tali personaggi la vita odierna ha una qualità migliore ed è lunga il doppio rispetto a quella dei nostri predecessori. Apprenderemo che numerose scoperte che crediamo moderne risalgono a millenni fa, come i vaccini già applicati nell’antica medicina indiana, o il fondamentale concetto di prevenzione di cui già parlava Alcmeone nel sesto secolo avanti Cristo. Troverete nel dodicesimo secolo l’ebreo spagnolo Maimonide con la sua preghiera del medico in cui scrive anche:”Allontana da me l’idea ch’io possa tutto. Io possa oggi scoprire nel mio sapere cose che non sospettavo ieri, giacchè l’arte è grande e lo spirito dell’uomo va sempre avanti.”

Consigliamo vivamente agli studenti di medicina la lettura di questo libro in grado di risvegliare vocazioni addormentate e di rinvigorire intenti. Tra l’altro non possiamo permetterci di capire a fondo ciò che studiamo trascurandone l’origine e la storia che ha portato prima altri ed ora noi su questi libri di anatomia, fisiologia etc..
 Si avvicina la sessione d’esami invernale, provate a pensare che le trecento o cinquecento o anche mille pagine del libro su cui state studiando sono il frutto di millenni di ricerche, e forse vi sembrerà una consolazione che in fondo in fondo le pagine non siano così tante.

 

Pubblicato il 26/1/2006 alle 15.31 nella rubrica GERMI LETTERARI.

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