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PERCEZIONI

Io mi stupisco, vado avanti e non smetto di stupirmi, succede sempre che un nuovo evento mi regali, e non sempre si tratta di cosa gradita, nuove visioni del mondo, o meglio degli esseri umani e della loro infinita, della mia infinita, piccolezza.Siamo tutti sulla stessa barca, chi prima chi dopo cade tra i flutti con qualche distratto o ignobile o calcolato sbilanciamento della barchetta. Ma ci vuole la patente nautica, vero, per portare il nostro mezzo in acqua, vero? Ecco, prendiamocela questa responsabilità. Ricordiamoci che le nostre azioni in buona parte dipendono da noi, con i loro effetti buoni o nefasti e che l'abitudine, ormai assunta come modello, di scrollarsi di dosso ogni merito o colpa in nome della negazione della morale, non porta a nessuno grandi guadagni. Morale..guai a chi ne parla vero? Perchè ci sentiamo offesi se qualcuno osa giudicare i nostri comportamenti, se viviamo in un paese di diecimila abitanti in cui le nostre azioni sono più o meno palesi agli occhi di tutti..Beh, viva la morale, dico io, io che amo la libertà e l'indipendenza e odio i giudici e le bavosità pseudocristiane, io che non sopporto i giudizi su di me , ma li ascolto e se posso e voglio replico a gran voce, io dico viva la morale! 
Il limite serve, deve esserci, e limite del rispetto umano non è per me cosa della cui nobiltà o meno  si possa discutere. C'è e basta. Non tiratemi in ballo cazzate, sappiamo tutti cosa è il rispetto. Perchè questo post? Perchè uscire a cena e parlare con dei medici che a fine serata esclamano "son le tre di notte domani mattina si lavora..ma si tanto chi se ne frega dei malati?quelli si arrangiano!" mi fa profondamente male. Qualcuno di loro leggerà questo post? Ben venga, ben venga..

Pubblicato il 15/4/2005 alle 12.46 nella rubrica Diario.

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